Nel cortile di via Margutta 51, Impronte d’arte

Si conclude il 20 marzo Impronte d’arte nel cortile di via Margutta 51.

Domenica dalle ore 14.45/15.00 - Incontro con l’artista: LINGUAGGI DIVERSI. ARVEDO ARVEDI. Intervista all’artista il cui linguaggio new pop, caratterizzato dalla formina del pesciolino, l’ICUPE (Icona Umanità Pesce), simbolo dell’umanità standardizzata, esplode in colori sgargianti e in nuove forme artistiche.

In questa domenica alle porte della primavera, un gruppo di artisti vedenti e non vedenti – Arvedo Arvedi, Annalisa Astrologo, Antonio De Pietro, Lucillia D'Antilio, Lidia e Rosaria Scalzo, Felice Tagliaferri, Sabrina Ventrella – realizzerà l'opera collettiva MAGNIFICA INCLUSIONE: una porta costituita da due parallelepipedi di sezione quadrata 50x50 cm e alti 2,50 metri, uniti all'estremità superiore da due tavole orizzontali lunghe 2metri in modo che lascino un'apertura, un fornice di 1 metro di larghezza all'interno del quale poter passare.

Ogni artista lavora individualmente, e in qualche caso in coppia, su una faccia di questa porta, caratterizzandola con la propria arte. Il fil rouge che lega gli artisti, e le opere che realizzeranno e che si fonderanno, è il racconto: racconto di sé, dei propri ideali, di ciò in cui si crede e per cui si combatte, di ciò che si osserva in alcuni casi e che in altri si immagina, il racconto delle proprie abilità, della propria interiorità, dell’emozione e dell’amore che fa di ognuno di loro un artista a tutto tondo.

Anche il pubblico può collaborare alla realizzazione dell'opera, scrivendo o dipingendo il proprio segno artistico all'interno del fornice, sulle due facciate lasciate a disposizione. I bambini del resto sono già abituati, qui al Margutta Art Village, a prendere parte attiva agli eventi. Solo loro I più importanti spettatori e protagonisti.

Il titolo di questa giornata di eventi, infatti, OPEN BORDERS, è mutuato dal grido di aiuto dei profughi ammassati al confine greco-macedone di Idomeni o nella “giungla” di Calais, in Francia, ormai sgomberata, in attesa di attraversare la Manica verso la Gran Bretagna. A questo viene affiancato un altro appello, OPEN MINDS, quindi ad aprire le menti e a vedere oltre, ad attraversare insieme i confini della paura, per creare un nuovo modo di vivere che includa e non escluda, senza barriere, senza confini.

Pittura scultura musica poesia letteratura teatro enogastronomia una giornata intera di eventi nel segno dell'inclusione e dell'accessibilità dell'arte a tutti. A cura di Diana Alessandrini e Raffaella Fiorini, Michele Barchiesi e Sara Sabbatini.

Scarica qui il programma!

Per informazioni: Feedya Art Foundation – artevent@feedya.org

Facebook: feedyartfoundation

MAV on FB: Margutta Art Village

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