Le mie tecniche sono molto materiche e le  principali che utilizzo sono le seguenti Plaster, ChromoLife, ChromoLabCapri e Shadow.

PLASTER

Chiamo questa tecnica PLASTER perché utilizzo il gesso alabastrino, coloranti,colla e acqua rendendo il tutto una specie di malta che distendo sul quadro e lavoro con le mani creando superfici lisce o corrugate in base alla lavorazione della materia stessa Il risultato è un lavoro in basso rilievo morbido al tatto quasi vellutato con linee curve e smussate , questo mi permette di creare un disegno base che poi verrà dipinto.

È un lavoro elementare quasi bambinesco che mi da una sensazione di appartenenza all’ opera stessa, infatti compongo la materia con la mia energia e la mia sensibilità dandomi la possibilità di esprimermi con disegni tridimensionali che possono essere astratti o realistici.

Una sorta di scultura in basso rilievo che però non può essere dettagliata nei particolari ma che resta volutamente grossolana nelle forme , dolce rimando ad un infanzia che tutti ci accomuna.

A volte utilizzo spatole di varie dimensioni per creare incisioni o solchi che spezzano rigidamente la morbidezza del contesto creando un effetto di rottura spesso evidenziato da colori primari (rosso nero giallo bianco ecc).

Il tutto per evidenziare la semplice complessità del mio mondo interiore gioioso come quello di un bambino e a volte cupo e spigoloso come quello di un adulto ferito dalla vita.

La tecnica Plaster crea le basi di un lavoro che viene elaborato dai colori infatti spesso, ma non sempre i rilievi del gesso vengono dipinti e i solchi riempiti con smalti o polveri per aumentare l’effetto tridimensionale e creare un effetto caleidoscopico più accentuato.

Un esempio riprodotto qui sotto è "La danza del sole fiammeggiante".

ChromoLife

Chiamo questa tecnica  ChromoLife perché utilizzando i colori in una certa quantità e versandoli uno sull’ altro direttamente sul pannello che normalmente preparo dipingendolo con un colore di base.

Questi essendo versati non si mescolano tra loro ma mantengono una propria individualità, ognuno di loro ha una sua vita e un carattere differente dato dalla differente  una liquidità o viscosità  o del diverso un grado di assorbimento più o meno veloce sul pannello.

Queste differenti caratteristiche dei vari colori utilizzati e delle varie alternanze fra colori più o meno fluidi, crea giochi di colore sempre nuovi e sempre diversi.

Il quadro finchè è fresco è vivo, è mutevole gioca a nascondino con te, cambia si evolve trasforma il disegno base in qualche cosa di diverso.

Il quadro assorbe un colore includendolo nell’altro e quando spargo delle polveri metalliche di vari colori, il colore cambia espressione trovandosi di fronte ad ostacoli piccoli o grandi crea rivoli, correnti o ristagni come se fossero il delta di un piccolo fiume, facendo sbocciare improvvisamente un bianco o rosso o giallo, da un nero o un blu, creando paesaggi di mondi fantastici tutto ciò è favoloso perché da un senso di continua scoperta ed incertezza fino al momento finale cioè quando il quadro è pronto.

Ovviamente questa non è una tecnica immediata, il lavoro è lungo, anche più di una settimana dall’impostazione generale per vedere il risultato, che spesso è molto  diverso da quello originale, il tutto è imprevedibile, cerchi di colore vengono spezzati e i frammenti portati alla deriva più in là.

Il tutto giocato sulle mille  variabili dettate dal movimento sotterraneo o superficiale delle varie pitture in base a impercettibili ma sostanziosi cambiamenti dovute alla porosità del legno o dall’ inclinazione del quadro.

L’effetto è reso ancor più evidente utilizzando sottili polveri metalliche che restando in superficie tendono a disporsi lungo la corrente creando strani effetti di accumulo.

ChromoLabCapri

ChromoLabCapri nasce da una collaborazione artistica con l’atelier Laboratorio Capri di Capri, infatti grazie al loro intervento che si sono potute realizzare le sciarpe /foulard a edizione limitata fatte sul disegno di “The Net”.

ChromoLabCapri è una evoluzione del ChromoLife  infatti sul pannello dopo il colore base vengono applicate dei ritagli di tessuti capresi che provengono da un importante atelier di Capri il Laboratorio Capri.

L’inserimento di questi stoffe da alla opera un risvolto particolare perché il tessuto stesso con la sua tessitura, spessore e qualità diventa ostacolo e filtro per il colore stesso creando un effetto di spaziatura e contenimento dello stesso, inoltre il bordo dei tessuti più spessi, corrugandosi crea delle "cicatrici" in rilievo come delle strane catene montuose che segnano il dipinto.

I colori e i disegni dei tessuti capresi diventano anche motivo di discontinuità nella opera stessa emergendo in trasparenza nel colore creando così dei spazi definiti con disegni definiti rispetto al caos circostante.

Shadow

Questa tecnica si rifà alla storia della Street Art infatti utilizzo le bombolette per fare dei fondi e su gli stessi usando delle mascherine (stencil) faccio nascere dei mondi bidimensionali e utilizzando vari colori sovrapposti in fasi successive posso elaborare disegni con diverse stratificazioni e sfumature.

In questo caso i miei adorati pesciolini ed il mondo che li circonda diventano ombre della realtà stessa appunto Shadow da li il nome della tecnica.

Un esempio di ciò è il quadro “Bovi” riprodotto qui sotto fatto da due pannelli 80x80 fondo giallo e una serie di buoi e pesciolini dipinti ed elaborati con la tecnica Shadow.