Io dipingo, scolpisco creo per mio godimento personale, e per condividere con chi ha il tempo e voglia di vedere i miei quadri il mio essere, la mia "sana pazzia".

arvedo arvediIl conte Arvedo Arvedi nasce a Verona nel 1964 e cresce nella villa di famiglia: Villa Arvedi, dove è educato all’amore per l’arte e la pittura. La passione artistica ereditata diventa sempre più preponderante grazie anche allo scambio culturale con illustri ospiti ed un elite di artisti, nazionali ed internazionali, che incontra nel suo percorso. Poi nel 1993 scopre la pop art americana e la sua visione del mondo artistico cambia totalmente aprendosi ad una galassia di luci brillanti. Determinante è l’incontro a Chicago con l’artista John David Mooney con cui inizia una collaborazione che durerà per oltre 10 anni sviluppando progetti internazionali, tra cui, “StarDance” per le Olimpiadi di Atlanta; “Light Muse” per il 150° anniversario dello Chicago Tribune; “Gate for the 3° Millennium” a Malta per il Capodanno 1999/2000 e “Spairal Galaxy” per il Planetario di Chicago. Da allora la vita artistica di Arvedo Arvedi continua a mutare di pari passo con la sua vita personale che lo porta a trasferirsi a Roma.  Qui incontra l’artista Massimo Catalani che lo coinvolge nel progetto ambientalista “La Casa dei Pesci” (volto ad impedire l’utilizzo delle reti a strascico, pratica di pesca illegale che distrugge il fondale marino sotto costa uccidendo così fauna e flora locale). E’ una rivoluzione. Nasce una nuova energia artistica che dà vita ai ICUPE  ICona Umanità Pesce. Questi pesciolini, che rappresentano metaforicamente ed ironicamente l’uomo, saranno il simbolo di profondo ed indissolubile legame tra uomo e mare. Così nelle sue opere convivono rievocazioni iconiche, dall’antica simbologia cristiana all’evoluzione della nostra cultura ed identità. Un immaginario del suo mondo immaginato: questo è Imago Mundi.

Negli ultimi anni ha esposto a Barga, Roma, Verona, Venezia,  Matera e Clusane (Lago d’Iseo).

bio china arvedo arvedi imago mundi